domenica 8 novembre 2009

THE CALDO - LA CRONACA DELLA PARTITA

Partita del 6.11.09
Campo in discrete condizioni, temperatura gradevole. I capitani della serata sono Luca Baglioni e Gianluca Nole'. Con Luca vanno Luigi Ricciuti, Stefano Di Renzo, Pierluigi Vitulli e Gianluca Di Federico. Con Gianluca, invece, Danny Brattelli, Gianni Sebastiani, Gianluca Simone e Omar. La partita e' da subito molto combattuta, in campo c'e' grande agonismo e non mancano giocate di livello e azioni di qualita'. La prima ad andare in vantaggio e' la squadra di Luca, con gol di Stefano Di Renzo. Dopo pochi minuti pero' arriva il pareggio e successivamente il ribaltamento del risultato. Da questo punto in poi la partita per la squadra di Gianluca Nole' si mette sul binario giusto e inizia una serie di azioni e tentativi a rete che spesso trovano la realizzazione. Dall'altra parte si soffre un po', ma il livello di gioco e' tutt'altro che scadente, sono infatti molte le occasioni che vengono sciupate dalla squadra di Luca. Lanci lunghi non sempre agganciati dall'uomo piu' avanzato, tiri in porta abilmente ribatutti dal portiere di turno e "ferri" a non finire. La situazione diventa difficile quando il vantaggio tra le due diventa di circa 5 gol a favore di Gianluca Nole', ma il risultato sara' gradualmente riportato al pareggio. Nell'azione finale, con uno splendido gol Gianluca Nole', con qualche colpa della difesa avversaria, decide la partita e regala la vittoria alla sua squadra. La partita e' stata tuttosommato equilibrata e molto intensa. da sottolineare le prestazioni di Gianluca Nole' e Gianluca Simone da una parte e Luigi Ricciuti e Luca Baglioni dall'altra. Un po evanescenti invece le prestazioni di Pierluigi Vitulli e Stefano Di Renzo, quest'ultimo in una serata sfortunatissima con i tanti perfetti lanci lunghi mancati nell'aggancio, ma per entrambi e' stato comunque evidente il grande impegno profuso in campo. Prosit.

venerdì 6 novembre 2009

NEWS - LA PARTITA DI VENERDI 6.11.09

Ecco i giocatori che scenderanno in campo questo venerdi 6 novembre 2009:
  1. Stefano Di Renzo
  2. Luigi Ricciuti
  3. Luca Baglioni
  4. Pierluigi Vitulli
  5. Danny Brattelli
  6. Gianluca Simone
  7. Gianluca Di Federico
  8. Gianluca Nole'
  9. Gianni Sebastiani
  10. Omar

martedì 3 novembre 2009

Platini attacca l’Inter: «Da stupidi comprarla»

Attacco durissimo del presidente dell’Uefa alla società nerazzurra e agli altri club "spendaccioni": «Chi sarebbe così fesso da prendere squadre così indebitate? Bisogna introdurre regole per cui non si potrà più spendere più di quanto si incassa»

LONDRA, 3 novembre - Tre anni per rimettere in ordine i conti dei club, eliminando i debiti. Prosegue la campagna di Michel Platini contro gli eccessi economici del calcio europeo e l'esterofilia della Premier League. E a proposito di società gravate da debiti milionari - tra le quali ha citato l'Inter - ha dichiarato: «Chi sarebbe così stupido da acquistare una società così indebitata?».


PROTEGGERE GLI INVESTIMENTI - Nel corso di un'intervista in esclusiva al “Daily Telegraph” il presidente della Uefa ha assicurato di voler aiutare le società ad avere bilanci migliori, impedendo che i costi superino i ricavi. «Introducendo nuove regole proteggeremo gli investimenti di Roman Abramovich (proprietario del Chelsea, ndr), Massimo Moratti e Malcolm Glazer (proprietario del Manchester United, ndr) - le parole di Platini -. Sono sicuro che vorrebbero vendere ma chi mai sarebbe così stupido da acquistare club così indebitati? Il criterio che seguiremo è che chi vorrà partecipare alle nostre competizioni non potrà spendere più di quanto incassa. Tutti i proprietari mi hanno chiesto una migliore filosofia, più trasparenza. In Germania i debiti non sono consentiti, in Inghilterra sì».


NON PASSA LO STRANIERO - Il numero uno della Uefa è convinto che la nuova regolamentazione avvicinerà nuovi potenziali investitori. «Se regoli il sistema, più persone saranno interessate ad acquistare. Non sono un economista, ma uso la logica». Platini si augura inoltre che il calcio europeo non segua l'esempio della Premier League dove 10 club su 20 sono in mano di proprietari stranieri. «Mi piace quando si investe nei propri campionati d'origine. Gli inglesi dovrebbero fare leggi per impedire l'arrivo di altri investitori stranieri, così come in Germania dove uno straniero non può controllare più del 50% della società. In Francia gli stadi sono di proprietà dei comuni locali. A me piace il modello del Barcellona: i tifosi sono gli azionisti e non può esserci un proprietario straniero. Grande».


SPAZIO AI VIVAI - Contro i presidenti stranieri, e contro i giovani stranieri acquistati dai club più ricchi. «In Inghilterra ci sono talenti, non bisognerebbe comprare ragazzi di 13 anni dal resto d'Europa. Non mi piace il sistema dell'Arsenal. Più giocatori inglesi hai in rosa e meglio è per il calcio nazionale. Dobbiamo proteggere le nazionali. La Commissione Europea ha stabilito che uno straniero dopo un certo periodo di soggiorno può giocare per quella nazionale, ma noi non siamo d'accordo che Didier Drogba indossi la maglia dell'Inghilterra».


CAPELLO CT? MALE - Anche la scelta di Fabio Capello sulla panchina dei Tre Leoni non ha convinto il presidente Uefa. «Capello è un bravo tecnico e l'Inghilterra lo ha chiamato per vincere. Ma io continuo a preferire un tecnico francese per la nazionale francese». Nonostante le recenti sviste in Europa League Platini difende infine anche l'introduzione dei giudici di porta. «La tecnologia ucciderà il calcio. Affidarsi agli uomini è meglio, il mio compito è aiutarli a vedere tutto quello che succede in campo. Per questo motivo abbiamo voluto il giudice di porta».